Pittura


 
                                         IL LABORATORIO DEI PICCOLI ARTISTI               
                                               A cura di Raffaella Campobasso


Il progetto del LABORATORIO DEI PICCOLI ARTISTI nasce dal desiderio di avvicinare i bambini al complesso e affascinante mondo dell’arte.
·        Perché un laboratorio d’arte?
Perché i bambini sono motivati ad agire, pensare, progettare, inventare e raccontare, quando si trovano in un ambiente organizzato e strutturato.
Perché consente al bambino di misurarsi oggettivamente con le caratteristiche del materiale messo a disposizione e ricavarne regole d’uso senza l’intermediazione continua dell’adulto.
Perché consente la formazione di piccoli gruppi motivati da curiosità comuni, da scambi e confronti.
·        Che cosa è un laboratorio?
Rappresenta un luogo di creatività, libertà, sperimentazione, scoperta e apprendimento attraverso il gioco.
Si parla, quindi, di un confronto con la pittura, una delle più alte espressioni dell’ingegno umano, la quale porta i bambini ad avvicinarsi all’arte attraverso “il fare”. Lasciare sul foglio questa traccia di sé fa quindi, un grande valore autobiografico, in un gioco continuo di confronto in cui ciascun mostra e fa agire i propri modi di essere.
·        Quali sono gli obiettivi del Laboratorio dei Piccoli Artisti?
Il primo obiettivo importantissimo da raggiungere è quello di far superare il blocco dovuto alla paura di sporcarsi e quindi libera espressione per i movimenti ampi e creativi. Il bambino entra in contatto fisico con il nero e con il bianco, creando effetti di contrasto. In seguito scopre il colore, immerge le mani, mescola, copre gli spazi colorando grandissimi fogli a suo piacimento. Scopre e ricerca i colori nell’ambiente, segue le mescolanze, le forme geometriche, le dimensioni grande-medio-piccolo.
Il bambino riconosce le emozioni, le sa esprimere con il linguaggio del corpo e le sa rappresentare graficamente: realizza un elaborato artistico attraverso la sperimentazione della manipolazione (pasta di sale), dell’assemblaggio (oggetti riciclati) e della pittura.
La fase intermedia prevede un’osservazione spontanea e anche guidata di alcune opere d’arte di pittori come Pollock, Mirò, Van Gogh, Kandinsky …  

la cui arte è fatta di assemblaggi, collage polimaterici, uso originale del colore, del materiale e degli oggetti, particolarmente in sintonia con la creatività e la fantasia del mondo-bambino.
Partendo dal racconto, sotto forma di storia, delle vite degli artisti e del loro modo di far arte, si giunge a un’esperienza attiva di riproduzione delle loro opere. Tutto ciò accompagna i bimbi a piccoli passi verso l’arte, suscitando così una forma unica di curiosità.
Dopo la scoperta delle espressioni artistiche degli artisti, eccoci alla terza fase, quando il bambino riscontra emozioni interpretando le immagini delle opere e sperimentando così, la sua creatività. Quindi, si tratta di una libera produzione dell’opera, ispirata all’artista che lo ha più colpito.
Il risultato finale è una vera e propria Galleria d’Arte, dove si promuove il gusto estetico del bambino, il quale diviene protagonista di un “nuovo” linguaggio artistico - creativo








 
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